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Nella pratica clinica integro la medicina ufficiale con l’agopuntura e la fitoterapia per il trattamento di disturbi ginecologici ed ostetrici e l’accompagnamento in particolari fasi della vita (es. gravidanza, menopausa).

L’integrazione delle conoscenze nasce dal desiderio di avere il maggior numero di strumenti possibili per la diagnosi di un disturbo e per la cura della persona. La scelta degli strumenti parte da quelli più rispettosi e meno invasivi, che considerino l’individuo in modo olistico e possano essere di stimolo; tuttavia non si tratta mai di una scelta rigida e l’approccio non convenzionale non esclude quello ufficiale e viceversa.

La medicina convenzionale e quella non convenzionale non sono antitetiche, anzi si possono supportare vicendevolmente. Una stessa persona può aver necessità di un farmaco della medicina ufficiale oppure di un rimedio naturale a seconda del momento di vita in cui si trova, oppure può necessitare di entrambi gli approcci in modo che questi lavorino in sinergia.

Si tratta quindi di una medicina personalizzata, fondata su uno studio e una ricerca continui sia in ambito convenzionale che nel campo delle medicine tradizionali/naturali.

L’utilizzo della Medicina Tradizionale Cinese in primis offre l’opportunità di avere uno strumento diagnostico e di interpretazione di segni e sintomi (ad esempio esame del polso, della lingua e dell’addome) al fine di avere una conoscenza profonda della persona. Inoltre offre anche strumenti terapeutici validi (agopuntura, fitoterapia, dietetica) per la cura di molti disturbi ginecologici e ostetrici.

Per me quindi medicina integrata significa medicina personalizzata, che utilizza visioni e approcci di origini differenti ma tutti coerenti con l’obiettivo della conoscenza della persona e che sfrutta angolazioni diverse per garantire alla donna il trattamento migliore.